Sistema culturale "L'Aquila città d'arte"

Basilica di Santa Maria di Collemaggio


La Basilica di Santa Maria di Collemaggio, fuori le mura urbiche di L’Aquila, viene fondata nel 1288 per volere di Pietro da Morrone, qui incoronato papa con il nome di Celestino V. Dal 1327 ospita le spoglie del pontefice ed è considerata uno dei principali simboli della città, dichiarata monumento nazionale già nel 1902. È sede di un giubileo annuale, il primo della storia, istituito con la “Bolla del Perdono” del 29 settembre 1294, noto con il nome di Perdonanza Celestiniana.

Fra il 1659 e il 1669 la chiesa viene interamente riconfigurata in stile barocco inglobando i pilastri ottagonali della navata entro sostegni cruciformi, riconducendo le arcate ogivali ad arcate a tutto sesto e arricchendosi di un nuovo apparato decorativo.  Fra il 1969 e il 1972 un radicale intervento di restauro la riporta alla sua facies medievale rimettendo in luce dodici dei sedici arconi longitudinali con i relativi pilastri ottagonali e riconfigurando l’area del transetto con la ricostruzione ex novo dei pilastri polilobati su ispirazione di architetture coeve.

Il sisma del 2009 produce gravissimi danni all’intera struttura con il crollo dell’intero transetto con le due volte a botte laterali, l’arco trionfale con i grandi pilastri polilobati e metà dell’ultima campata della navata centrale. Nella prima fase di emergenza vengono immediatamente avviate le attività di recupero delle opere d’arte e l'attenta raccolta dei materiali di crollo e, successivamente, vengono posti in opera gli interventi di messa in sicurezza con la copertura temporanea che ha consentito la riapertura della chiesa per le feste natalizie del 2009.

Dal 2013, con la stipula dell’accordo “Ripartire da Collemaggio” tra Eni S.p.A. e Comune, si è avviato il percorso di progettazione dell’intervento di restauro affidato alla Soprintendenza per l’Aquila e cratere, che ha visto la puntuale e progressiva condivisione nell’ambito del gruppo tecnico composto da autorevoli esperti di tre Università.

Tra le questioni centrali, il tema della riconfigurazione, con ricostruzioni e integrazioni, dello spazio del transetto mentre la sfida maggiore sul piano tecnico è stata quella del consolidamento, con particolare riferimento ai pilastri della navata. Un attento restauro storico artistico ha coinvolto le cappelle di Celestino V e di J. Bassand – con gli inediti e suggestivi ritrovamenti delle originarie decorazioni barocche - gli altari, le balaustre, gli affreschi e la pavimentazione bicroma. L’intervento ha ripristinato l’integrità della Basilica, rendendo distinguibili le parti ricostruitee al contempo garantendo sicurezza e adeguata risposta al rischio sismico, con una soluzione rispettosa della storia dell’edificio. I lavori, diretti dalla Soprintendenza per L'Aquila e cratere, si sono conclusi in soli due anni, assicurando sempre lo svolgimento della cerimonia della Perdonanza, rito secolare per il quale è attualmente in corso di valutazione l’inserimento nella lista del patrimonio immateriale UNESCO. Alla riapertura della Basilica, nel dicembre 2017, è seguita una affollata e sentita cerimonia della funzione natalizia con migliaia di persone.

Anche il prezioso organo barocco, completamente sbriciolato e sepolto dalle macerie, è stato ricomposto e restaurato con un delicato intervento condotto dal Segretariato regionale MIBAC Abruzzo con la consulenza dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, mentre il ricco apparato di opere d'arte mobili, tra le quali figura l'importante ciclo di tele di Karl Borromaeus Ruthart, rientrerà in basilica dopo gli opportuni interventi di restauro, in parte già avviati, così come la celebre "Madonna con bambino" di Saturnino Gatti, oggi esposta temporaneamente al MuNDA.

Indirizzo: Piazzale Collemaggio 5, 67100 L'Aquila AQ

Accessibilità: pedonale e veicolare

Modalità della visita: mattina 9-12.30; pomeriggio 15.30-18

Soggetto Responsabile: Comune

Referente: Can. Nunzio Spinelli

Contatti: spinelli@aq.chiesacattolica.it

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Contributo utilizzato per il restauro: sponsorizzazione ENI Spa; il restauro dell’organo è stato sostenuto da una donazione di PricewaterhouseCoopers

Progettazione e direzione lavori: Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città dell’Aquila e i comuni del cratere (supporto tecnico scientifico al progetto: Politecnico di Milano, Università di Roma "Sapienza, Università dell'Aquila)

 

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Piazzale di Collemaggio, 67100 L'Aquila AQ

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